COMITATO FESTE PATRONALI
"Barletta Civitas Mariae"

Fama di santità

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Già dal 1192 a Canne esisteva una località detta “Locus Sancti Rogerii” a testimonianza della fama di santità del vescovo Ruggero. Altra preziosa testimonianza che attesta il culto del Santo è tratta da una pergamena del 1327 con il sigillo del vescovo Pascalis che riproduce l’immagine di san Ruggero il cui capo è circondato da una aureola. Nel medesimo sec. XIV, periodo in cui i vescovi cannesi trasferirono definitivamente la loro residenza a Barletta, san Ruggero fu proclamato protettore di Barletta.
Nel 1656, in seguito all’epidemia della peste che decimò gli abitanti di Barletta, sperimentata la protezione di san Ruggero, per voto pubblico della città, amministratori e cittadini s’impegnarono a digiunare nella vigilia della sua festa, il 29 dicembre, e a realizzare il busto d’argento. Nel 1929, dietro interessamento del Can. Giuseppe Damato, a spese del Municipio della città, alla semplice urna lignea fu sostituita l’artistica urna d’argento. Nel 1997, per una migliore conservazione, i sacri resti del vescovo Ruggero, dopo un accurato trattamento, furono deposti in un’altra urna più ampia, collocata nel nuovo altare della chiesa omonima il 13 ottobre 2000, giorno in cui il suddetto altare fu dedicato dall’arcivescovo mons. Giovan Battista Pichierri.

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